Amore e Psiche - una rivisitazione originale

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      La curiosità dei soci del Circolo Daunia e dei loro ospiti era stata già sollecitata dal contenuto dello spettacolo programmato per il 22 Febbraio u.s.: la storia di Amore e Psiche, un amore travagliato e ostacolato dalla diversità dei due amanti: Amore era un dio, e Psiche una mortale, anche se bella come una dea, se non di più.

      Il pubblico numeroso ha visto soddisfatta la sua curiosità riguardo alla storia d'amore; ma soprattutto ha potuto fruire della godibilissima performance di Daria Paoletta, che ha interpretato -e reinterpretato- la storia d'amore in termini di totale originalità, con notevole personalità da palcoscenico.

      Il teatro di narrazione non è semplice: né per gli spettatori, che sono chiamati a parteciparvi attivamente con la immaginazione e la fantasia, se non addirittura con il sentimento; né per gli attori, che quella immaginazione e quella fantasia devono sollecitare, rimanendo fedeli al testo, alla lunga preparazione, senza cadere in atteggiamenti istrionici e sopra le righe.

      Ebbene Daria Paoletta, pur nella necessaria semplicità della scena, ha saputo proporsi, da vera professionista, in un testo pieno di riferimenti classici, di fedeli accenni all'opera di Apuleio ed anche -udite, udite- di accenti dialettali e localistici, che nulla hanno a che vedere con quello che è il teatro tanto in voga in questi momenti di riscoperta del dialetto. Nel testo di Daria Paoletta, quando vi è l'accento dialettale, non c'è parodia, ma ironia; non la frase ad effetto, ma la proposizione di un aspetto, di un difetto, di un atteggiamento, in una forma che, proprio in contrasto con il testo e il contenuto classico, creano quasi il "sentimento del contrario" (mutatis mutandis) di pirandelliana memoria.

      Dunque un meritato successo per l'artista e per l'iniziativa. In un giorno in cui presso il Teatro del Fuoco, nell'ambito della rassegna di "Musica Civica" sono stati lodevolmente presentati veri talenti foggiani nel campo della musica, è stato piacevole concludere la serata con un altro vero talento di Foggia, che ha l'unico difetto -forse di botteghino, ma non per noi- di voler fare anche cultura, e non solo spettacolo.

         A conferma della duttilità dell'espressione di Daria Paoletta abbiamo inteso inserire una serie nutrita di immagini.    

 

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