DARIA PAOLETTA: UNA STORIA CHE NON STA NE' IN CIELO NE' IN TERRA

Postato in Eventi in Programmazione

      L'aspettativa dei soci del Circolo Daunia per il nuovo spettacolo di Daria Paoletta era grande: gli spettatori di "Amore e Psiche", spettacolo presentato nel Febbraio 2014, erano ansiosi di rivedere l'artista foggiana, per apprezzarne nuovamente il talento; i soci e gli ospiti assenti nell'altra occasione volevano verificare di persona se le lodi riservate al primo spettacolo fossero veritiere, e non soltanto un apprezzamento di circostanza.

      I primi e i secondi hanno ricevuto un regalo di Natale in anticipo: gli uni hanno potuto apprezzare nuovamente la personalità scenica di Daria Paoletta, gli altri hanno fatto una scoperta culturale che -probabilmente- li ha messi in condizione di "invidiare" (alfierianamente) i soci presenti al primo spettacolo.

      L'estensore di queste brevi note sullo spettacolo del 6 Dicembre u.s. si trova in difficoltà nel recensirlo, e lo ha comunicato all'artista al termine dello stesso. Qual è la difficoltà? Ma di trovare altre parole per lodare -sinceramente- la prova dell'artista e la godibilità della rappresentazione.

      Già nel precedente articolo si era messo in risalto il significato del tipo di teatro condotto da Daria Paoletta, e ad esso si rimanda per evitare ripetizioni. In questo caso preme a chi scrive sottolineare un particolare che non sarà sfuggito agli attenti spettatori: nel presentare il racconto teatrale "Una storia che non sta né in cielo né in terra", tratto da La sposa sirena di Italo Calvino si dice "di e con Daria Paoletta".

      Signori miei, qui ci troviamo non solo davanti ad una brava attrice, ad una interprete sicura, misurata in tutte le fasi dello spettacolo, sia quelle più vivaci e "caotiche" che quelle più pacate e dolci, ma anche in presenza di una donna di cultura che sceglie i propri testi, li elabora, li modifica con la capacità, comunque, di rispettarne il senso e di riprodurre il pensiero dell'autore, al punto da farli sembrare quasi propri.

      Dunque un "one woman show" senza alterigia e boria, ma con il gusto di porgere agli spettatori insolite sensazioni e una gradevolissima parentesi nella prosaicità della vita di tutti i giorni.

       Per terminare, alcune immagini dello spettacolo, e la conferma dell'affetto del Consiglio di Amministrazione e dei soci del Circolo Daunia nei confronti di Daria Paoletta.

 

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