Concerto di Daniela Giordano

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Le manifestazioni culturali organizzate dal Consiglio di Amministrazione del Circolo Daunia hanno avuto il giorno 10 Giugno u.s. una felicissima conclusione con il Concerto per Pianoforte di Daniela Giordano, giovanissima e valentissima esecutrice nostra conterranea.

Il concerto è stato organizzato in collaborazione con la Cypraea Puglia, grazie alla sensibilità e all'attenzione rivolte alla cultura della Responsabile, prof.ssa Littoria Russo Sebastiano; la stessa prof.ssa Littoria Russo Sebastiano, nel suo breve intervento, ha precisato che l'eccezionalità dell'evento musicale risulta dal suo essere una prima nazionale assoluta, e ha informato i presenti che lo stesso concerto sarà eseguito a Roma, il 12 Giugno prossimo presso il Teatro Marcello e il 25 Giugno presso l'Auditorium, e a Bergamo, il 29 Giugno, presso il Palazzo Donizetti.

Il Programma della formidabile esecuzione di Daniela Giordano ha previsto brani di notevole difficoltà, sia tecniche che interpretative, che non hanno spaventato, ma piuttosto esaltato l'artista, molto concentrata e partecipe: alle Sonate in Mi minore K198 e in Sol maggiore K125 di Scarlatti hanno fatto seguito la Sonata in Mi maggiore op. 109 di Beethoven, la Sonata in Sol minore op. 22 di Schumann e la Sonata in Fa minore op. 1 di Prokofiev.

Gli amanti di questo genere musicale conoscono perfettamente la difficoltà dei brani proposti; l'aspetto più importante della serata è stato che anche i meno "introdotti", come chi scrive, hanno percepito tali difficoltà e la bravura dell'artista che -ne siamo certi- è destinata ad un successo notevole.

Proponiamo alcune immagini dell'artista durante l'esecuzione e in compagnia della prof.ssa Littoria Russo Sebastiano (seconda da sinistra) e del Presidente del Consiglio di Amministrazione, Ing. Franco Nobili (terzo da destra).

 

 

Amore e Psiche - una rivisitazione originale

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      La curiosità dei soci del Circolo Daunia e dei loro ospiti era stata già sollecitata dal contenuto dello spettacolo programmato per il 22 Febbraio u.s.: la storia di Amore e Psiche, un amore travagliato e ostacolato dalla diversità dei due amanti: Amore era un dio, e Psiche una mortale, anche se bella come una dea, se non di più.

      Il pubblico numeroso ha visto soddisfatta la sua curiosità riguardo alla storia d'amore; ma soprattutto ha potuto fruire della godibilissima performance di Daria Paoletta, che ha interpretato -e reinterpretato- la storia d'amore in termini di totale originalità, con notevole personalità da palcoscenico.

      Il teatro di narrazione non è semplice: né per gli spettatori, che sono chiamati a parteciparvi attivamente con la immaginazione e la fantasia, se non addirittura con il sentimento; né per gli attori, che quella immaginazione e quella fantasia devono sollecitare, rimanendo fedeli al testo, alla lunga preparazione, senza cadere in atteggiamenti istrionici e sopra le righe.

      Ebbene Daria Paoletta, pur nella necessaria semplicità della scena, ha saputo proporsi, da vera professionista, in un testo pieno di riferimenti classici, di fedeli accenni all'opera di Apuleio ed anche -udite, udite- di accenti dialettali e localistici, che nulla hanno a che vedere con quello che è il teatro tanto in voga in questi momenti di riscoperta del dialetto. Nel testo di Daria Paoletta, quando vi è l'accento dialettale, non c'è parodia, ma ironia; non la frase ad effetto, ma la proposizione di un aspetto, di un difetto, di un atteggiamento, in una forma che, proprio in contrasto con il testo e il contenuto classico, creano quasi il "sentimento del contrario" (mutatis mutandis) di pirandelliana memoria.

      Dunque un meritato successo per l'artista e per l'iniziativa. In un giorno in cui presso il Teatro del Fuoco, nell'ambito della rassegna di "Musica Civica" sono stati lodevolmente presentati veri talenti foggiani nel campo della musica, è stato piacevole concludere la serata con un altro vero talento di Foggia, che ha l'unico difetto -forse di botteghino, ma non per noi- di voler fare anche cultura, e non solo spettacolo.

         A conferma della duttilità dell'espressione di Daria Paoletta abbiamo inteso inserire una serie nutrita di immagini.    

 

Cabaret al Circolo Daunia

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      Come era nelle aspettative, la serata di cabaret del 25 Gennaio u.s. ha riscosso un notevole successo di pubblico (il salone delle feste e i locali adiacenti erano pieni di soci ed ospiti) e di "critica" (tenendo conto della competenza dei convenuti), confermando ai componenti del Consiglio di Amministrazione la positività della scelta operata.

      Il merito va principalmente all'imitatore Carlo Frisi, che ha intrattenuto gli spettatori con garbo e professionalità; a partire dall'imitazione iniziale (un formidabile Papa Francesco), attraverso tutto il repertorio presentato, l'artista ha tenuta desta l'attenzione del pubblico che non ha fatto mancare la sua approvazione..

      Il repertorio ha spaziato dal mondo della politica a quello dello spettacolo (forse qualcuno dei lettori si sarà chiesto a questo punto: ma c'è differenza tra questi due mondi?); tra i personaggi imitati elenchiamo Al Bano, Vendola, Laurenti, Berlusconi, Grillo, Vasco Rossi, Massimo Ranieri, Aldo Biscardi, Emilio Fede, Casini, Marzullo, per finire con il compianto Corrado.

      Quest'ultima performance ha dato lo spunto a Carlo Frisi per chiamare sul palco alcuni spettatori, che sono stati sottoposti alla tortura -modello la "Corrida""- di interpretare la famosa canzone "Una lacrima sul viso"; tra i vani tentativi di seguire la melodia, le stonature di rito e alcune apprezzabili intonazioni, accompagnati dagli applausi -e dai fischi- invocati dall'artista, la serata ha avuto la sua piacevole conclusione.

  

Il Circolo Daunia incontra Deliceto

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Sabato 23 Novembre il Salone delle Feste del Circolo Daunia era affollato di soci e ospiti, tutti curiosi di prendere parte all'evento, il cui tema era stato annunciato nel programma delle manifestazioni. Ha aperto la serata la proiezione dell'interessante lungometraggio "Il geniale Franceschino, ricciolo nero", sceneggiato da Michele Campanaro e diretto da Benvenuto Baldassarre; l'opera ha riproposto alcuni momenti della vita di Francesco De Matteo, illustre figlio di Deliceto, musicista, poeta e compositore, prematuramente scomparso nel 1899 all'età di 22 anni.

                                                          

Al termine della proiezione sono intervenuti lo sceneggiatore e il regista del lungometraggio.

Michele Campanaro, giornalista ed editore, è tornato sulla esperienza di vita del musicista, mettendo in rilievo la sua fierezza di essere delicetano e l'amore che i delicetani hanno contraccambiato e ancora contraccambiano.nei suoi confronti. Elemento portante dell'intervento del Campanaro è stato l'amore per i "luoghi natii", e l'invito ai presenti in sala a sentire lo stesso trasporto per i luoghi di origine, ai quali un simbolico cordone ombelicale deve unirci, per non perdere le radici culturali e per trasferirne i semi positivi in qualunque luogo si conduca la vita.

Benvenuto Baldassarro, Presidente della ProLoco di Deliceto, ha mostrato alcune foto dei luoghi più interessanti di Deliceto, ha elencato le attività volte ad incrementarne la conoscenza e ha invitato i presenti a visitare il paese, indicando come date particolarmente opportune il 26 Dicembre 2013 e il 6 Gennaio 2014, giorni nei quali si terrà il tradizionale Presepe Vivente.

Dopo brevi indirizzi di saluto del Sindaco e del Vicesindaco di Deliceto, Antonio Montanino e Mariano Laudisi, ai soci e agli ospiti è stato offerto un saggio dell'eleganza e della profondità della musica di De Matteo, attraverso l'intervento del baritono Davide Longo, che ha interpretato, accompagnato al pianoforte dalla soprano Maria Gabriella Cianci, l'opera "Il Rimpianto", musicata su testo di A.Genie.

Al termine della serata, prelibato finale culinario -assai gradito dai convenuti- con bruschette, fagioli, salsiccia, pizza, taralli, biscotti e pastette, tutto quanto di esclusiva produzione delicetana.

Rassegna di Cabaret

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Con la brillante esibizione del duo "I Sequestrattori" si è aperta presso il Circolo Daunia la Seconda Rassegna di Cabaret, che prevede altri quattro spettacoli: sabato 7 Dicembre sarà ospite del Circolo l'artista Nando Varriale; sabato 25 Gennaio si esibirà il noto cabarettista Carlo Frisi; sabato 22 Marzo interverrà l'artista Marco Cristi; infine, a conclusione della Rassegna, sabato 19 Aprile si esibirà la giovane promessa del cabaret Mariano Bruno.

Tornando al duo dei "Sequestrattori", essi hanno intrattenuto il numeroso e attento pubblico con gags che hanno soprattutto messo in luce gli aspetti della quotidianità, paradossalmente trattati ed esasperati.

Altri temi dello spettacolo sono stati la insoddisfazione del partner (Cristian Generosi) per gli "insufficienti" attributi fisici della compagna (sul palcoscenico e nella vita) Barbara Mascolo, e il confronto tra le abitudini lavorative (e non solo quelle) di romani e milanesi, con la riproposizione garbata e frizzante degli stereotipi ormai noti a riguardo.

                                              

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